Il Manifesto

quotidiano comunista
  1. Le prime misure di contenimento del contagio da coronavirus si sono temporalmente intrecciate, in Italia, con le iniziative di avvicinamento alle due giornate di mobilitazione e sciopero transfemminista globale dell’8 e 9 marzo attivando una proliferazione di pratiche simboliche e performative di sottrazione. Sull’onda delle sperimentazioni di lotte nella pandemia, si sono moltiplicate le iniziative di inchiesta online da parte di Non una di meno nazionale (con la campagna #iorestoacasama arricchita da quelle delle assemblee territoriali, ad esempio a Padova … Continua

    L'articolo Farsi domande. Interrogativi da uno status incerto proviene da il manifesto.

  2. Come per i giardini, anche per i cimiteri potrebbe immaginarsi, una saggistica che ne esplori assieme alle forme, il genere d’impressioni ch’essi intendono suscitare. Si distinguerebbero allora cripte come quelle dei Cappuccini a Roma o a Palermo, con le loro vanitas d’ossami e di morti rinsecchiti che mandarono in sollucchero viaggiatori come il De Sade, dai cimiteri monumentali, le cui tombe non furono edificate per esprimere la sudditanza dell’uomo alla morte ma la sua vittoria sul tempo. È ragionevole dunque … Continua

    L'articolo Una passeggiata cartografica tra i viali del Père-Lachaise proviene da il manifesto.

  3. C’è una città intitolata a Giovanni Battista Belzoni ma non si trova in Italia e neppure in Egitto, dove l’esploratore nato a Padova nel 1778 realizzò straordinarie imprese, bensì nello stato del Mississippi. Belzoni city, adagiata sulla riva del fiume Yazoo, venne fondata nella prima metà dell’Ottocento dal mercante e filantropo Alvarez Fisk, affascinato dal mito del «gigante» cresciuto tra i barcaroli del Portello. Nemo propheta in patria. Ci ha provato persino un romanzo grafico di Sergio Bonelli Editore uscito … Continua

    L'articolo Un allestimento emozionale per Belzoni proviene da il manifesto.

  4. La biografia dei filosofi illustri è un genere letterario dalle radici antiche, che nell’ultimo mezzo secolo ha ritrovato forza e popolarità, probabilmente perché in molti casi – per esempio quelli di Benjamin, Wittgenstein, Arendt – la vita dei singoli si è intrecciata a tal punto ai grandi drammi della storia, da conferire alle loro biografie veri e propri tratti romanzeschi, capaci di attrarre un pubblico molto più vasto di quello disposto, in genere, a impegnarsi nella lettura di opere filosofiche. … Continua

    L'articolo David Hume e Adam Smith, due solitudini operose in cerca di condivisione proviene da il manifesto.

  5. Primo romanzo di Stephen Markley, un prodotto di quell’Iowa Writers Workshop che rimane la miglior scuola di scrittura degli Stati Uniti, Ohio (Einaudi Stile libero, traduzione semplicemente perfetta di Cristiana Mennella, pp. 544, € 21,00) si apre con un funerale. A essere sepolto è Rick Brinklan, ex star del football nel liceo di New Canaan, cittadina della Rust Belt, l’antico cuore industriale dell’economia americana colpito dallo spopolamento, dalla crisi del settore siderurgico e da un irreversibile decadimento urbano. Rick, patriota … Continua

    L'articolo Stephen Markley, ritorno a New Canaan, specchio di intimi naufragi proviene da il manifesto.