Numeri dal mondo che cambia.

Cabala
è una rubrica pubblicata su MEDUSA, una newsletter bisettimanale che parla di Antropocene, dell'impronta dell'essere umano sulla Terra, di cambiamenti climatici e culturali.
Di seguito, un estratto della raccolta pubblicata su Not.




L’estate 2019 è stata la più calda mai registrata nell’emisfero settentrionale.

L’Italia è il terzo consumatore mondiale di acqua in bottiglia.

Il 62% delle famiglie preferisce l’acqua in bottiglia, per una spesa di circa 240 euro l’anno.

Il fatturato delle sole aziende imbottigliatrici è stimato in 2,8 miliardi di euro, di cui solo lo 0,6% arriva nelle casse dello Stato.

Nel Regno Unito 700.000 assorbenti e due milioni e mezzo di tamponi vengono risucchiati dallo sciacquone del water ogni giorno.

Nove dei dieci anni più caldi mai registrati nella storia dell’uomo sono successivi al 2000. C’è il 99,9% delle probabilità che il 2019 entri dritto nella Top 5.

Secondo la Croce Rossa, nel 2003 il caldo in Europa ha ucciso 70.000 persone.

Il 28 giugno, la Francia ha registrato il suo nuovo record di temperatura in città: 45.9°C, a Gallargues-le-Montueux, Gard, vicino Nîmes.

Negli Stati Uniti vive il 6% della popolazione mondiale che influisce però per il 34% sulla biomassa umana «extra», dovuta all’obesità.

Il Sarno è il fiume più inquinato d’Europa: attraversa 3 parchi naturali, 36 comuni, 800.000 abitanti.

Treviso ricicla l’85% dei suoi rifiuti, con l’obiettivo di arrivare al 97% entro 3 anni: i rifiuti annui pro capite sono i più bassi d’Europa, 59 kg.

Tra il 1492 e il 1700, coloni e malattie hanno sterminato circa il 90% della popolazione dei nativi americani.

La biomassa totale dei mammiferi del pianeta è costituita per il 60% da animali da allevamento, per il 36% da esseri umani e solo per il 4% da mammiferi selvatici.

Il 5 maggio 2019 in alcune zone del nord Italia sono caduti 30 centimetri di neve.

Un treno genera 15 grammi di CO2 al chilometro, un aereo 100 grammi: 7 volte tanto.

Il 91% della popolazione mondiale, oggi, vive in luoghi in cui la qualità dell’aria non rispetta i limiti di sicurezza delle linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Entro il 2030 nel mondo verranno cacate 5.000.000.000 tonnellate di cacca su base annua.

L’80% di questa sarà prodotta dagli allevamenti: la cacca è difficile da smaltire e inquina l’acqua, l’aria e il suolo.

Secondo Greenpeace, quasi un quinto del budget dell’Unione Europea viene speso per gli allevamenti intensivi.

Secondo una nuova ricerca dell’European Earth Journal ogni anno 800.000 europei muoiono prematuramente per patologie connesse all’inquinamento dell’aria: l’aria che respiriamo accorcia di 2 anni la nostra aspettativa di vita.

A settembre, sei milioni di ragazzi e di ragazze sono scesi in piazza in occasione dello sciopero mondiale per il clima.

Nell’ultima settimana del 2010, nell’aria danzavano 411.80 ppm (parti per milione) di CO2.




Gli autori di CABALA

Matteo De Giuli è senior editor del Tascabile. Collabora con Radio3 Rai, al microfono a Radio3 Scienza. Co-autore di MEDUSA. Ha scritto per National Geographic, Prismo e altre riviste.

Nicolò Porcelluzzi è nato a Mestre nel 1990. Redattore del Tascabile, ha scritto per Prismo, l'Ultimo Uomo e altre riviste. Co-autore di MEDUSA. Tra il 2010 e il 2016 è stato redattore di inutile, rivista letteraria.

"La cultura [... ] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri."
(Antonio Gramsci da Socialismo e cultura, Il Grido del popolo, 29 gennaio 1916)

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