A sostegno della riapertura del cinema, luogo importante per la vita culturale del territorio, l'Associazione Cinema e Ambiente di Vittorio Veneto, in collaborazione con il Cinema Multisala Verdi, ha organizzato per martedì 23 giugno la proiezione di Antropocene - L'epoca umana; il documentario che doveva aprire, a fine febbraio, la rassegna di "Cinema e Ambiente 2020" annullata a causa della Pandemia di Covid19.

L'INGRESSO E' LIBERO E GRATUITO fino all'esaurimento dei posti disponibili. E' CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE che può essere solo telefonica (0438 551899) o direttamente al botteghino del Cinema Verdi, per un massimo di 4 persone assieme.





Antropocene - L'epoca umana
Titolo originale: Anthropocene: The Human Epoch
Regia: Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier
Documentario – Canada 2019, 87', colori

 Il documentario è diviso in capitoli che raccontano i vari gradi di sfruttamento e di inesorabile trasformazione che la Terra sta subendo per mano dell’essere umano. Una trasformazione che ci ha fatto entrare in una nuova era: l’antropocene, appunto. I registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, accompagnati dal fotografo Edward Burtynsky, ci portano in luoghi distanti tra loro, ma accomunati dal disastro che stiamo causando all’ecosistema terrestre.

Ogni luogo ha un tratto comune: ciò che stiamo causando al Pianeta ha la forma di una ferita aperta su un campo di battaglia.

Il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, l’Anthropocene Working Group che, dopo 10 anni di lavoro, sostiene la teoria che gli ultimi 10.000 anni costituiscano un'era geologica vera e propria: ovvero che l'umanità sta sfruttando, più del dovuto, il pianeta, compromettendone lo stato e con conseguenze potenzialmente ancora più gravi e, molto probabilmente, irreversibili.  




 
Riportiamo una domanda rivolta al fotografo Burtynsky.

Il documentario mostra il declino lento e inesorabile del Pianeta per mano dell’uomo. Cosa vi ha impressionato di più?

Vedere dal vivo un macchinario per l’estrazione del carbone di dimensioni enormi, in Germania, è stata un’esperienza che mi ha colpito. Così come ciò che ho visto a Norilsk, una città di 200mila abitanti che si trova a 400 chilometri a nord del Circolo polare artico. La loro vita ruota intorno a una sola industria: quella del nichel. Norilsk è sorta sopra a uno dei più grandi giacimenti metalliferi al mondo. Per otto mesi all’anno la città è sommersa in una notte perpetua. Mi sembra quasi impossibile che così tante persone riescano a vivere in tali condizioni, al buio per otto mesi, in uno dei luoghi più remoti e inquinati del Pianeta.

ed un commento di Alba Rohrwacher che ha doppiato in italiano la voce narrante.

"Ho visto Antropocene e sono rimasta colpita dalla capacità del film di mostrare una verità - l'abuso dell'uomo nei confronti del suo ambiente Terra - attraverso delle immagini indimenticabili , uniche. Ho accettato di doppiare la voce narrante in italiano per contribuire, per quanto possibile, alla maggiore diffusione di una coscienza della realtà ambientale che ogni giorno diventa più urgente. Credo che opere di questo tipo siano oggi necessarie, e che debbano essere fruite da un pubblico più ampio possibile, perché il tempo che abbiamo a disposizione per correggere il modo in cui interagiamo con il pianeta che ci ospita e ci accoglie, sta davvero scadendo. Non siamo più in grado di prevedere le conseguenze di questo processo - conclude l'attrice - ed è necessaria una rivoluzione nella nostra cultura e nelle nostre abitudini".