Le ragioni cattoliche in favore del comunismo

di Dean Dettloff (pubblicato sulla rivista dei Gesuiti americani)
 
“E’ quando i comunisti sono buoni che sono pericolosi”
 
È così che Dorothy Day comincia un articolo su America, pubblicato poco prima del lancio del Catholic Worker il Primo maggio del 1933. Contrariamente alle reazioni di molti cattolici del tempo, la Day tracciò un quadro comprensivo, sebbene critico, dei comunisti che aveva incontrato a New York, nell’epoca della depressione. Il suo profondo personalismo le aveva permesso di intravedere le storie umane attraverso la lotta ideologica; e, tuttavia, concluse che il cattolicesimo e il comunismo non solo erano incompatibili, ma anche reciproche minacce. Dal tempo della sua riflessione è passata un’intera Guerra fredda, e vale oggi la pena chiarire alcuni punti.

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