Appello dei Gilet gialli di Commercy per una “Assemblea delle Assemblee”

  Pubblichiamo il Secondo appello dei Gilets Jaunes, riuniti a Commercy (Parigi) per costruire una federazione dei comitati di lotta sul modello di quanto era stato proposto a suo tempo dalla Comune di Parigi. Una “Assemblea delle Assemblee”, la Comune dei Comuni.
Che sia di buon auspicio per il 2019!

Traduzione a cura di Salvatore Palidda pubblicata il 1 gennaio 2019 sul sito effimera.org




Parigi – 30 dicembre 2018

Secondo appello dei Gilets jaune di Commercy

L’ASSEMBLEA DELLE ASSEMBLEE!

A tutti i Gilet gialli. A tutti quelli che non l’indossano ancora ma hanno una rabbia nello stomaco.

Sono ormai più di sei settimane che occupiamo gli incroci e le rotatorie, i luoghi pubblici, le strade e che siamo presenti in ogni pensiero e in ogni conversazione.
Teniamo duro!

È da molto tempo che una lotta non aveva tanto successo, che non era così appoggiata e così incoraggiante!

– Incoraggiante perché i governanti hanno tremato e tremano ancora sul loro piedistallo
– Incoraggiante perché iniziano a concedere qualche briciola
– Incoraggiante perché non ci stanchiamo e siamo abbandonati da pochi

–  Incoraggiante perché non ci lasciamo più imbrogliare da chi ci dà qualche osso da rosicchiare
– Incoraggiante perché tutti noi impariamo a rispettarci l’un l’altro, a capirci, ad apprezzarci l’un l’altro nella nostra diversità.  I collegamenti sono stati tessuti. Le modalità di funzionamento sono provate. E questo non possono portarcelo più via
– Incoraggiante anche perché abbiamo capito che non dobbiamo dividerci di fronte alle avversità. Abbiamo capito che i nostri veri nemici sono i pochi che hanno immense ricchezze che non condividono: i 500 più ricchi in Francia hanno moltiplicato per tre la loro fortuna dalla crisi finanziaria del 2008, per raggiungere 650 miliardi di € !!! Le donazioni fiscali e sociali alle grandi aziende ammontano anche a centinaia di miliardi all’anno. È intollerabile!
– Incoraggiante infine, perché abbiamo capito che siamo stati in grado di rappresentare noi stessi, senza cuscinetto tra i potenti e il popolo, senza partiti che canalizzano idee per il proprio profitto, senza corpi intermedi destinati ad ammortizzare gli shock, ad oliare il sistema, piuttosto che difenderci

Oggi piangiamo le vittime della repressione, diversi morti e decine di feriti gravi. Maledetti coloro che hanno permesso questo, ma sappiano che la nostra determinazione è intatta!
Siamo orgogliosi del percorso compiuto così rapidamente e di tutti questi risvegli che sono vittorie verso la frantumazione del loro sistema.
E sentiamo molto bene che questo orgoglio è condiviso da molte persone.

Come potrebbe essere altrimenti, quando questo sistema, e questo governo che lo rappresenta, stanno costantemente distruggendo le conquiste sociali, i legami tra le persone e il nostro caro pianeta?

Dobbiamo continuare, è vitale. Dobbiamo amplificare questi primi risultati, senza fretta, senza esaurire noi stessi, ma senza scoraggiarci. Prendiamoci il tempo, riflettiamo con calma.

Invitiamo pertanto tutti coloro che condividono questa rabbia e il bisogno di cambiare, di continuare a lottare, a indossare con orgoglio il loro Gilet giallo, senza paura.

Ora dobbiamo riunirci ovunque, formare assemblee cittadine, popolari, a misura umana, dove le parole e l’ascolto siano regine.

  Assemblee nelle quali, come a Commercy, ogni decisione è presa collettivamente, dove delegati vengono designati per applicare e mettere in musica le decisioni. Non il contrario! Non come nel sistema attuale. Queste assemblee porteranno le nostre rivendicazioni popolari ugualitarie, sociali ed ecologiche.

Alcuni si autoproclamano rappresentanti nazionali o preparano liste per le future elezioni. Noi pensiamo che non sia un buon modo di procedere, tutti lo avvertono: la parola, le nostre parole si perdono nel dedalo delle dichiarazioni o sono manipolate, come è tipico del sistema attuale.

Riaffermiamo qui una volta di più l’assoluta necessità di non lasciarsi confiscare la parola da nessuno.

Quando le assemblee democratiche saranno create, in più luoghi possibili, esse apriranno un programma di rivendicazioni.

Il governo ha chiesto ai sindaci di creare dei cahiers de doléances nei comuni. Noi temiamo che facendo così le nostre rivendicazioni vengano recuperate e manipolate a loro piacimento e che alla fine, non riflettano più la nostra diversità.

Dobbiamo assolutamente mantenere il controllo su questi mezzi d’espressione! Perciò facciamo appello perché siano aperte assemblee popolari!

Che possano essere indette dal popolo e per il popolo!

Chiediamo che si apra un grande incontro nazionale delle commissioni locali a Commercy.

Contando sulla forza del successo del nostro primo appello, vi invitiamo ad organizzare questo incontro democraticamente, a gennaio, qui a Commercy, con delegati da tutta la Francia, per raccogliere le richieste e metterle in comune.

Vi proponiamo anche di discutere insieme tutte le conseguenze del nostro movimento.

Vi proponiamo infine di trovare una modalità di organizzazione collettiva dei Gilets gialli, autenticamente democratica, rispettando le tappe delle delegazioni.

Insieme creiamo l’Assemblea delle Assemblee, la Comune dei Comuni. Questo è il significato della Storia, questa è la nostra proposta.

VIVA IL POTERE AL POPOLO, DAL POPOLO E PER IL POPOLO!


Tags: Politica

Stampa Email