L'associazione CINEMA E AMBIENTE di Vittorio Veneto inaugura, venerdì 1 novembre alle ore 18:00, il progetto ZONE - VISIONI DAL DOPO, con la mostra fotografica "ABBANDONI" della veneziana Francesca De Pieri, presso la Torre dell'Orologio – Via Martiri della Libertà, 58 - Vittorio Veneto.

ZONE è un progetto audiovisivo che documenta artisticamente luoghi e paesaggi un tempo antropizzati ed ora in disuso, spazi abbandonati, privi di funzione, in transito verso un dopo ancora da venire.

  ABBANDONI, consegna al nostro sguardo mute ed eloquenti immagini dove l'estrazione, lo sfruttamento e l'abbandono di spazi ambientali, di luoghi di lavoro e di cura, hanno lasciato profonde ferite.
Le ferite delle Cave di Rubano, a pochi chilometri da Padova, uno spazio sventrato per l'estrazione di sabbia dove la natura riprende silenziosamente nuove forme.
Le ferite di Porto Marghera, di cui conosciamo le drammatiche conseguenze sulla salute di coloro che vi hanno lavorato e sull'ambiente e di cui rimangono, ovunque, segni di tossicità chimica.
Le ferite dell'Ospedale al Mare del Lido di Venezia, spazio di cura un tempo all'avanguardia nella prevenzione della tubercolosi ossea, ora in squallido stato d'abbandono, in attesa di diventare l'ennesimo "polo turistico" veneziano.


 
  Sono questi, alcuni luoghi per i quali il biologo e paesaggista francese Gilles Clément usa l'espressione di terzo paesaggio. Sono parchi, riserve naturali, grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un’aiuola spartitraffico.
Luoghi in cui l’assenza dell’attività umana ha generato un rifugio per la conservazione della diversità biologica. Ciò che è «incolto» o ciò che definiamo «erbaccia» diventa qui luogo ed elemento privilegiato del cambiamento ecologico.
Nel terzo paesaggio è centrale l’approccio ecologico che contraddistingue il rapporto uomo/natura, che ci invita a percepire la terra come un grande giardino in cui tutti i frammenti di paesaggio ignorati ci offrono opportunità di rigenerazione.



  Francesca De Pieri nasce a Mestre (VE). Nel 1998 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia e consegue il diploma in pittura nel 2003; frequenta i laboratori di Antoni Muntadas, Hans Ulrich Obrist, Lewis Baltz e Guido Guidi, laureandosi nel 2006. Si dedica poi alla fotografia, al video e al design.
Francesca De Pieri ha esposto, tra gli altri, presso gli spazi: Fondazione Arnaldo Pomodoro (MI), Cittadellarte-Fondazione Pistoletto di Biella, Fondazione Francesco Pasinetti (VE), Fondazione Bevilacqua La Masa (VE), Gran Teatre Antonio Ferrandis di Villa de Paterna di Valencia (Spagna).
Le sue opere sono presenti in collezioni italiane ed estere.