"Cinema e Ambiente": aiutiamo le api e gli apicoltori

MULTISALA VERDI - Vittorio Veneto
18 giugno – ore 21,00   ingresso libero e gratuito

CINEMA E AMBIENTE EXTRA

L’emergenza climatica di queste settimane sta compromettendo la sopravvivenza degli alveari: a difesa delle api e a sostegno degli apicoltori, Cinema e Ambiente organizza una proiezione speciale: 

Un mondo in pericolo
documentario, Svizzera/Germania 2012 , 91’, colori
Regia di Markus Imhoof

Partendo da un apicoltore sulle montagne svizzere, Markus Imhoof ha viaggiato in tutto il mondo intervistando diversi scienziati. Grazie ad una tecnologia di ripresa estremamente evoluta, immagini impressionanti e uniche ci mostrano la vita all’interno di un alveare e l’accoppiamento di un’ape regina in volo. Un mondo in pericolo non è solo un film sul fenomeno estremamente attuale dello spopolamento degli alveari. Questo documentario parla della vita sul nostro pianeta, degli uomini e delle api, dell’impegno e dell’avidità, dei super organismi e dell’intelligenza collettiva. Passione, ricerca, narrazione coinvolgente e qualità delle riprese, rendono More than honey (titolo originale) uno dei più preziosi e coinvolgenti documentari degli ultimi decenni.




Risulta almeno curioso sapere che un terzo di ciò che mangiamo non esisterebbe senza il lavoro delle api.

Era mia intenzione far nascere delle emozioni per le api con le macroriprese senza diventare kitsch. Voglio far crescere la curiosità affinché il pubblico si chieda chi è l'antagonista: l'uomo o le api. Non dovremmo accettare che il mondo diventi una fabbrica nella quale la natura non è altro che un nastro trasportatore.
Markus Imhoof



LA CRITICA

« Se l'ape scomparisse dalla faccia della Terra, all'uomo non resterebbero più di quattro anni di vita », suona in maniera davvero cupa la celebre frase attribuita ad Albert Einstein, soprattutto a fronte del fatto che Un mondo in pericolo mette in allerta su una spaventosa emergenza ambientale, fornendo dati precisi e intervistando chi lavora in questo delicato campo. Non c'è soltanto una causa dietro alla moria delle api, ma una concatenazione di motivi facenti tutti capo ad uno scriteriato utilizzo dei sistemi industriali che hanno inesorabilmente cambiato il modo di allevarle. Gli apicoltori di ieri non avevano certo problemi derivati da pesticidi, acari e antibiotici, perché in contatto con un equilibrio naturale oggi del tutto assente, da cui derivano le covate acide o la nascita di insetti killer.
Fortunatamente, però, il discorso non si trasforma mai in una sterile tirata contro la contemporaneità in difesa di quel passato in cui si usavano ben altri metodi per lavorare le arnie, perché il ricorso continuo a testimonianze qualificate, che siano di apicultori delle più disparate latitudini oppure di entomologi, sostanzia in maniera precisa e puntuale l'agitazione da cui si comincia a raccontare. Oltre al legittimo e encomiabile grido di allarme che lancia verso la sensibilità dello spettatore, il documentario in questione è anche un ammirato omaggio alla perfezione del sistema in cui vive questo straordinario insetto: nei momenti in cui illustra, con tangibile adesione, i meccanismi alla base di quella che è una vera e propria società scandita dal lavoro e dal controllo, Imhoof sveste i panni del cronista tanto informato quanto indignato per trasformarsi in un cantore della bellezza della natura.
Anche grazie a riprese in grado di regalare momenti intensi, si pensi al volo dei fuchi intorno alla regina oppure alla ricerca del luogo sicuro in cui depositarsi da parte di cinquantamila minuscoli cervelli che formano un solo grande organismo.
Marco Chiani su My Movies.it




MARKUS IMHOOF

  Nato a Winterthur, in Svizzera nel 1941, ha frequentato la scuola di cinema a Zurigo. Esordisce come regista televisivo nel 1974. nel 1979 scrive e dirige La barca è piena, vincitore dell'Orso d'Argento e numerosi altri premi al Festival di Berlino e candidato all'Oscar per il miglior film straniero nel 1982. Nel 1986, con Die Reise (trad. Il viaggio) ha partecipato alla 43ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. A partire dal 1987, parallelamente all'attività cinematografica, si è dedicato al teatro come regista e sceneggiatore.
Nel 2012 con Un mondo in pericolo ha vinto diversi premi.
Il suo ultimo lavoro Eldorado (2018) ha vinto l'ultimo Film Festival Diritti Umani Lugano 2018. Una storia che oscilla tra i ricordi di un'infanzia in Svizzera, la situazione dei migranti oggi, l'attraversata del Mediterraneo e lo sfruttamento del caporalato in Puglia.

Tags: Culture

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