CANSIGLIO, LA FORESTA NEL CUORE.
Nell'anno dell'ecatombe degli alberi, un omaggio alla Foresta ferita con tredici opere in bianco e nero di Massimiliano Modolo.


 La Foresta del Cansiglio è un grande patrimonio naturale, storico e culturale nel cuore del Veneto. Ma la Foresta sta anche nel cuore di ognuno di noi come santuario spirituale in cui i nostri io profondi si incontrano con le forme naturali della Vita. Abbiamo tutti il dovere di difenderla e preservarla per le generazioni future.

Fin dagli anni Settanta è avanzata in forme diverse la proposta di Istituzione di un Parco naturale sostenuta oggi dal Comitato Amici del Cansiglio. Da anni il movimento si batte per una Legge di Istituzione del Parco che riconosca tutto il Cansiglio, sia nella parte veneta che in quella friulana, come area protetta, che unifichi l'amministrazione del territorio demaniale, che coniughi salvaguardia ambientale ed economia locale e che si connetta alle altre aree protette del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.


MASSIMILIANO MODOLO
                                                                                                                                                                                                                                                     
Fa parte della redazione di Amici del Cansiglio e cura il gruppo di PhotoCansiglio-Facebook. E' stato uno dei fondatori, nel 2013, del Gruppo Fotografico CAI di Conegliano, e fa parte
del Gruppo Inquadra, di Conegliano. Numerose suoi scatti sono stati esposti e premiati in alcune mostre fotografiche italiane, pubblicate in riviste e manifesti. E' presente nel Calendario del Cansiglio dall'edizione del 2013. 

"La mia grande passione è la fotografia di paesaggio, non intesa come una raccolta di cartoline, ma come uno specchio dell'anima in cui rifletto le mie sensazioni e le mie emozioni evitando il più possibile di rendere oggettiva la mia visione; forse è per questo che le mie fotografie in bianco e nero sembrano delle radiografie attraversate dalla luce del bosco. Nei miei paesaggi mi muovo liberamente, cerco di portare lo sguardo oltre il "luogo" fisico dello scatto, verso un ascolto profondo delle atmosfere e delle suggestioni che provo, cerco di incontrare la Natura nella sua forma più pura. Coltivo da anni, con la Foresta del Cansiglio un dialogo silenzioso che invito tutti a cercare."